Risposta rapida In ambulatorio, gatto e cane costano indicativamente 50-200 €, con il peso del cane come fattore principale. A domicilio si parte da 89 € e si arriva fino a 250 € per i cani più pesanti, per il tempo di spostamento del veterinario. La sedazione preliminare è sempre inclusa nel prezzo base: non è un extra. La cremazione, invece, non è mai compresa nel prezzo dell'eutanasia.

Riepilogo prezzi 2026

ServizioPrezzo abituale
Gatto, ambulatorio50 – 80 €
Cane, ambulatorio (tutte le taglie)50 – 200 €
Eutanasia in pronto soccorso veterinario~118 €
Gatto, a domicilio89 – 190 €
Cane, a domicilio (tutte le taglie)89 – 250 €
Coniglio, furetto o altro NAC piccolo50 – 80 € (ambulatorio) · 89 – 190 € (domicilio)
Supplemento serale / notturno / festivo (domicilio)20 – 80 €
Cremazione dopo l'eutanasiaMai inclusa — vedi guida dedicata

Prezzi indicativi, aggregati da tariffari pubblici e privati verificati (elenco completo in fondo alla pagina). Il prezzo del pronto soccorso è un singolo dato osservato, non una media. La cremazione non è mai inclusa nel prezzo dell'eutanasia: per i prezzi, vedi la nostra guida ai costi di cremazione.

Cosa determina il prezzo dell'eutanasia

  • Ambulatorio o domicilio. È il fattore che pesa di più: l'eutanasia a casa costa quasi sempre di più, per il tempo di spostamento del veterinario, non per un servizio diverso nella sostanza. In alcune strutture pubbliche il prezzo ambulatoriale resta sotto i 60 €, ma è l'eccezione, non la norma.
  • Peso del cane. Più l'animale è pesante, maggiore è la quantità di farmaco necessaria. I pochi tariffari che lo dichiarano esplicitamente scaglionano il prezzo per fasce di peso, non per razza.
  • Orario e urgenza. Sera, notte, festivi o pronto soccorso veterinario comportano quasi sempre un supplemento sull'orario ordinario.
  • Salma e cremazione. Il prezzo dell'eutanasia non include mai la cremazione o la sepoltura: sono passaggi successivi, con un costo separato.

Prezzi per i cani, per peso: un tariffario reale

Pochi tariffari dichiarano il prezzo per fascia di peso — ma quando lo fanno, il quadro è chiaro. Ecco il tariffario pubblico di un'unione di 12 comuni della provincia di Sassari, in Sardegna, per l'eutanasia ambulatoriale del cane:

Fino a 20 kg

Ambulatorio72 €

20-30 kg

Ambulatorio90 €

30-40 kg

Ambulatorio108 €

Oltre 40 kg

Ambulatorio117 €

Lo stesso tariffario applica 72 € anche al gatto. Altre strutture pubblicano invece una cifra unica, indipendente dal peso: un ospedale veterinario universitario in Veneto applica 50 €, una clinica in Liguria 80-200 €. Questa tabella mostra il principio di scaglionamento per peso, non un prezzo fisso valido ovunque.

A domicilio, lo scaglionamento è ancora più marcato

Un servizio veterinario a domicilio attivo in Piemonte pubblica un listino che aumenta ogni 10 kg di peso dell'animale:

Fino a 10 kg

A domicilio112 €

10-20 kg

A domicilio112 – 126 €

20-30 kg

A domicilio126 – 138 €

30-40 kg

A domicilio138 – 151 €

40-50 kg

A domicilio151 – 163,5 €

50-60 kg

A domicilio163,5 – 183 €

* Fonti pubbliche e private verificate, elenco completo in fondo alla pagina. Usa il peso reale del tuo cane, non la razza, come riferimento.

Prezzi per i gatti

In ambulatorio, i tariffari osservati vanno da 50 a 80 €. A domicilio, da 89 a 190 €. I gatti mostrano meno variazione tra loro rispetto ai cani perché il loro peso è più uniforme, e diversi tariffari — incluso quello sardo qui sopra — applicano la stessa cifra indipendentemente dal singolo gatto.

In ambulatorio

Prezzo50 – 80 €

A domicilio

Prezzo89 – 190 €

E per conigli, furetti e altri animali domestici?

Alcuni servizi veterinari a domicilio non distinguono per specie: applicano un unico listino "eutanasia animali" scaglionato solo per peso, fino a circa 60 kg, che tratta un coniglio e un cane dello stesso peso allo stesso modo. Per conigli, cavie, furetti e criceti, aspettati indicativamente 50-80 € in ambulatorio e 89-190 € a domicilio — esattamente in linea con i gatti. Per rettili e uccelli di piccola taglia le cifre sono simili, ma non tutti gli ambulatori generici li trattano: se il tuo veterinario di base non lo fa, chiedi un riferimento verso un collega esperto in animali esotici.

Ambulatorio o a domicilio: perché la differenza di prezzo è reale

Non è un sovrapprezzo arbitrario: più fonti indipendenti, pubbliche e private, mostrano lo stesso schema.

Cosa dicono le fonti pubbliche Il tariffario del canile comunale di Brescia applica 63 € per l'eutanasia in ambulatorio e 89 € per quella a domicilio — circa il 40% in più per il solo spostamento del veterinario. L'Ospedale Veterinario Universitario di Padova applica 50 € per gatti e cani di piccola/media taglia, e 85 € per i cani di grossa taglia. Un'unione di 12 comuni della provincia di Sassari, in Sardegna, pubblica un tariffario che scagliona il prezzo del cane per peso, da 72 € fino a 20 kg a oltre 117 € oltre i 40 kg: lo stesso principio di scaglionamento adottato, con cifre più alte, da alcuni servizi veterinari a domicilio attivi nel Nord Italia.

La differenza tra le due modalità non è quindi un servizio "di lusso": riflette il tempo, lo spostamento e, in alcuni casi, l'attrezzatura portatile necessaria per lavorare fuori dallo studio. Se il costo è un fattore decisivo, chiedere il prezzo dell'ambulatorio prima di escluderlo può fare una differenza concreta.

Sedazione, farmaco e cosa include il prezzo base

Il prezzo dell'eutanasia comprende quasi sempre due fasi in successione, non un solo passaggio:

💤

Sedazione preliminare

Un sedativo profondo, somministrato prima del farmaco eutanasico, per portare l'animale in uno stato di incoscienza completa ed evitare stress o percezione del dolore. È parte integrante della procedura, non un extra facoltativo.

💉

Farmaco eutanasico

In Italia il farmaco più usato è il pentobarbital sodico, un barbiturico che induce arresto respiratorio e poi cardiaco in pochi minuti, quando l'animale è già privo di coscienza.

Quello che il prezzo base non comprende mai:

Certificato di decessoA volte incluso, altrimenti 15 – 20 €
Ritiro o gestione della salmaDa verificare con il veterinario
Cremazione singola o collettivaCosto separato — vedi guida dedicata
Cancellazione dall'anagrafe (microchip)Pratica amministrativa, non un costo veterinario
Supplemento serale / notturno / festivo20 – 80 €

Per i prezzi di cremazione dopo l'eutanasia vedi la nostra guida ai costi di cremazione; per la cancellazione del microchip, vedi la guida su come disattivarlo dopo il decesso.

Cosa dice la legge: serve un'autorizzazione?

No. Per un animale di proprietà decide solo il medico veterinario, non un ente pubblico, sulla base di tre riferimenti: la Legge 281/1991 (vieta la soppressione indiscriminata di randagi, impone metodi eutanasici quando prevista), la Legge 189/2004 (reati di uccisione e maltrattamento nel Codice Penale) e l'Art. 30 del Codice Deontologico del Medico Veterinario, che riserva l'eutanasia al veterinario per evitare "sofferenza psico-fisica e/o dolore inaccettabili". Alcune regioni aggiungono requisiti propri — il Piemonte, ad esempio, richiede per legge un'anestesia profonda prima della procedura. Per il quadro completo su quando l'eutanasia è prevista, vedi la nostra guida su cosa fare quando muore un animale.

"Eutanasia", "soppressione" o "far addormentare"?

Nel linguaggio comune sono sinonimi: "sopprimere" o "far addormentare" il cane o il gatto indicano la stessa procedura descritta in questa guida. La Legge 281/1991 usa "soppressione" soprattutto per gli animali randagi, ma nella pratica clinica quotidiana la distinzione si è sfumata — qualunque termine usi il tuo veterinario, il farmaco e la sedazione preliminare sono gli stessi.

Il cane o il gatto soffre durante l'eutanasia?

Se eseguita correttamente da un veterinario, no. Dopo la sedazione profonda, l'animale è già privo di coscienza quando viene somministrato il farmaco eutanasico: la perdita delle funzioni vitali avviene senza che l'animale la percepisca. Eventuali spasmi muscolari, movimenti respiratori irregolari o rilasci involontari che si osservano dopo l'iniezione sono riflessi automatici del corpo, non segnali di dolore o sofferenza cosciente — un dettaglio che il Codice Deontologico riconosce esplicitamente come responsabilità del veterinario nel ridurre al minimo.

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Domande da fare prima di scegliere

Per evitare sorprese in un momento già difficile, prima di confermare l'appuntamento chiedi esplicitamente:

  1. Il prezzo comprende già la sedazione preliminare, o è a parte?
  2. Se scelgo il domicilio, il prezzo cambia in base a orario o distanza?
  3. C'è un supplemento se il momento arriva di sera, di notte o in un giorno festivo?
  4. Il certificato di decesso è incluso nel prezzo?
  5. Cosa succede al corpo dopo — posso scegliere io il fornitore di cremazione, o è un pacchetto unico?
  6. Il prezzo esposto include l'IVA?
Sulla trasparenza: un veterinario o un servizio a domicilio affidabile comunica il prezzo prima di confermare l'appuntamento, con le voci separate. Se la risposta è solo "ne parliamo quando arriviamo", vale la pena chiedere una cifra di massima al telefono.

Domande frequenti

Quanto costa l'eutanasia di un cane o un gatto in ambulatorio?

In ambulatorio, un gatto costa in genere 50-80 €. Un cane va da circa 50 € per una taglia piccola fino a 200 € per una taglia molto grande, perché il farmaco necessario aumenta con il peso. In pronto soccorso veterinario, dove il servizio è disponibile a qualsiasi ora, un dato osservato indica circa 118 €.

Quanto costa l'eutanasia a domicilio?

A domicilio i prezzi osservati vanno indicativamente da 89 a oltre 250 €, più alti dell'ambulatorio perché comprendono lo spostamento del veterinario. Alcuni servizi scaglionano il prezzo in base al peso dell'animale, altri applicano una tariffa fissa più un supplemento per orario serale, notturno o festivo.

Il prezzo dell'eutanasia cambia in base alla taglia del cane?

Sì, ed è il fattore che pesa di più dopo il luogo della procedura. Un tariffario pubblico in Sardegna, ad esempio, applica 72 € fino a 20 kg, 90 € tra 20 e 30 kg, 108 € tra 30 e 40 kg e 117 € oltre i 40 kg: il peso conta, non la razza.

Serve un'autorizzazione dell'ASL per l'eutanasia del proprio cane o gatto?

No. Per un animale di proprietà, non esiste un'autorizzazione amministrativa da richiedere a un'ASL. La decisione spetta al medico veterinario, che valuta se sussistono le condizioni cliniche o di necessità previste dalla legge e dal Codice Deontologico. L'iter con l'ASL riguarda invece i casi di pericolosità comprovata o gli animali randagi, non gli animali di proprietà sani o malati per motivi comuni.

Qual è la differenza tra "eutanasia" e "soppressione"?

Nel linguaggio comune sono spesso usati come sinonimi, ma la legge italiana li applica a contesti diversi: "eutanasia" si usa tipicamente per l'animale di proprietà, per porre fine a una sofferenza clinicamente accertata; "soppressione" è il termine che la Legge 281/1991 usa soprattutto per gli animali randagi o ricoverati, vietandone l'uccisione indiscriminata e imponendo comunque metodi eutanasici quando è legalmente prevista. Nella pratica clinica quotidiana, però, molti veterinari e proprietari usano i due termini in modo intercambiabile per l'animale di casa.

Il cane o il gatto soffre durante l'eutanasia?

Se eseguita correttamente da un veterinario, no. La procedura prevede quasi sempre una sedazione profonda preliminare, seguita dal farmaco eutanasico (di norma pentobarbital sodico), che induce perdita di coscienza in pochi secondi e arresto cardiaco indolore nel giro di pochi minuti. Eventuali spasmi muscolari dopo l'iniezione sono riflessi involontari, non segnali di sofferenza cosciente.

Il veterinario può rifiutarsi di praticare l'eutanasia?

Sì. L'eutanasia è un atto di esclusiva competenza e responsabilità del medico veterinario, guidato dalla sua etica professionale: se ritiene che le condizioni cliniche o di necessità non siano soddisfatte, può legittimamente non procedere e, se necessario, indirizzare la famiglia verso un secondo parere.

Esiste un'eutanasia gratuita o a prezzo agevolato?

Non esiste una gratuità generalizzata, ma alcune strutture private convenzionate con l'ASL o collegate ad associazioni animaliste possono applicare tariffe ridotte per chi ha difficoltà economiche comprovate. Vale la pena chiedere direttamente al proprio veterinario di fiducia o alle associazioni animaliste della propria zona, caso per caso.

PetErnità
Redazione PetErnità
I prezzi in questa guida sono intervalli aggregati da più tariffari pubblici e privati indipendenti, non la tariffa di un singolo fornitore. Verifica sempre con un preventivo diretto prima di procedere: i prezzi possono cambiare nel tempo e da zona a zona.